martedì 28 giugno 2011

Vitalizi agli ex deputati il Pd vuole cancellarli

Spetta ai deputati italiani il record europeo in materia di vitalizio percepito. Lo evidenzia il dossier di 33 pagine sul trattamento economico garantito ai deputati di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e parlamento europeo pubblicato dal quotidiano torinese La Stampa. Stando ai risultati forniti dallo studio sollecitato dal Partito Democratico e che il prossimo 4 luglio sarà esaminato dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dai questori Antonio Mazzocchi (Pdl), Francesco Colucci (Pdl) e Gabriele Albonetti (Pd), i parlamentari italiani incassano un vitalizio tre volte superiore a quello dei loro colleghi europei. Accade così che da noi,a fronte del versamento di un contributo di circa mille euro, al raggiungimento del 65° anno di età gli onorevoli possono beneficiare di un assegno mensile lordo dell’importo di 2mila 486 euro qualora abbiano espletato 5 anni di mandato. In Francia, invece, il medesimo stato di servizio garantisce 780 euro mensili, in Germania 961 euro, in Gran Bretagna un massimo di 794 euro. La forbice si allarga se gli anni di mandato aumentano, con gli onorevoli italiani che arrivano ad incassare 7mila 460 euro mensili lordi al termine del quindicesimo anno di attività parlamentare quando in Gran Bretagna si arriva, nello stesso periodo, a 2mila 381 euro, in Germania a 2mila 883 e al Parlamento europeo a 5mila 565 euro. La legge sui vitalizi che il Pd vorrebbe rivedere (è allo studio un ordine del giorno) attualmente produce i suoi effetti su 1377 ex deputati e 861 ex senatori. Ma le liste presenti negli uffici di Montecitorio e Palazzo Madama nell’ottobre 2012 dovranno essere aggiornate, inserendo i nominativi di 300 onorevoli oggi in carica che in quella data raggiungeranno la fatidica soglia dei 4 anni 6 mesi e un giorno di legislatura, asticella che dà diritto alla riscossione dell’assegno una volta in possesso del requisito d’età. LE PENSIONI DEGLI EX DEPUTATI ELETTI IN PROVINCIA Il settimanale L’Espresso, sulla base dei regolamenti di Camera e Senato, ha calcolato l’importo lordo dei vitalizi liquidati agli aventi diritto. Diversi risultano essere i parlamentari cremonesi per nascita o “adozione” elettorale ad aver maturato il diritto alla corresponsione della pensione. In cima all’elenco c’è un habitué del collegio Cremona-Mantova, l’ex ministro della Giustizia Claudio Martelli che grazie ai suoi 20 anni di mandato sotto il garofano del Psi riceve 7460 euro lordi mensili. Record che spetta di diritto anche ad un altro mantovano molto conosciuto nella circoscrizione cremonese, il democristiano d’ispirazione demitiana Antonino Zaniboni, già presidente della Camera di Commercio di Mantova. Un altro socialista, il cremasco Maurizio Noci, già sindacalista, sindaco della sua città e sottosegretario all’Agricoltura, in Parlamento per 15 anni si vede riconoscere 6590 euro lordi di vitalizio. Stesso importo garantito all’ex sindaco di Cremona e parlamentare Psi, Renzo Zaffanella, ad Uber Anghinoni, mantovano di Marcaria, che ha trascorso 15 anni sugli scranni di Montecitorio nelle file della Lega Nord, a Piergiorgio Bergonzi, alla Camera nel 92 e poi al Senato, insegnante e responsabile nazionale scuola di Rifondazione Comunista, nonché attuale segretario provinciale della Federazione della Sinistra e a Marco Pezzoni, Pds, noto per il suo impegno nell’antinucleare e per aver condiviso con Mirko Tremaglia la paternità sulla legge che ha esteso il diritto di voto agli italiani all’estero. Dieci anni di servizio nelle fila del Pci e un vitalizio lordo mensile di 4725 euro spettano ad Enrico Fogliazza, il comandante Kiro che a 91 anni guida l’Anpi. Nella circoscrizione Mantova-Cremona è stata eletta nel 1994 per Forza Italia la ex magistrato Tiziana Parenti, che con il bis nel collegio di Grosseto della legislatura successiva arriva pure lei a quota 4725 euro lordi. Nella stessa situazione si trovano il farmacista mantovano Mario Perani, democristiano e forlaniano doc, il cremasco Renato Strada, direttore generale dell’Enea e deputato piediessino, l’ex presidente della Provincia di Cremona e presidente dell’Anci Giuseppe Torchio (alla camera per la Democrazia Cristiana). Giorgio Conca, l’artigiano elettricista che fondò la Lega Lombarda cremonese ma poi fu espulso dal Carroccio, alla Camera nel 1992 e per un solo mandato apre il drappello degli ex deputati che, secondo il calcolo dell’Espresso, percepiscono un assegno mensile lordo di 3108 euro. Come lui vi sono anche l’ex presidente dell’Azione Cattolica Angelo Rescaglio, senatore del partito Popolare, il piediessino Sergio Trabattoni e l’ex generale e responsabile del del Sismi Ambrogio Viviani, eletto con i Radicali. Fra i cremonesi non eletti nella nostra circoscrizione, ma che beneficiano del vitalizio vi sono anche il castelleonese Pierre Carniti, deputato socialista e diessino noto per essere stato a lungo segretario nazionale della Cisl e lo scrittore Corrado Stajano, eletto al Senato con i Progressisti. Fonte: http://www.cremonaoggi.it/?p=1874

giovedì 1 aprile 2010

CORTEO CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO DI CAPPELLA CANTONE (CR)

NON LASCIAMOLI VINCERE La lobby fatta di politici ed imprenditori che gestisce Expo 2015 ha deciso di trasformare la provincia di Cremona in un'enorme pattumiera d'amianto in nome del profitto ad ogni costo andando ad aggiungere ad una situazione ambientale già critica un'ulteriore, pesantissima, nocività. Il progetto ha già incassato la VIA (valutazione d'impatto ambientale) positiva e il consenso del comune di Cappella Cantone e si attende solo la decisione del TAR – a cui hanno fatto ricorso la ditta Lameri Cerals e i Comuni del CISE – che comincerà a discuterne il 28 aprile. PREOCCUPIAMOCI DEL NOSTRO TERRITORIO Durante la scorsa campagna elettorale la questione amianto è uscita dall'agenda politica locale. Se vogliamo tutelare ciò che ancora rimane del nostro territorio non possiamo permetterci di subire i ritmi e le logiche della politica di palazzo. Dobbiamo saperci mettere in gioco in prima persona per mantenere alta l'attenzione sulle problematiche ambientali, per fare in modo che quando si prendono decisioni vitali per il territorio non venga anteposto l'interesse economico di pochi a quello per la salute di tutti. UNIAMO LE FORZE Il tempo ormai stringe. Per questo i comitati, che si sono battuti in questi ultimi anni contro la costruzione della discarica e tutte le altre nocività della Provincia, hanno deciso di unire le forze per dare vita a un coordinamento aperto a tutte quelle realtà e singoli che abbiano realmente a cuore questa lotta. PRESIDIAMO LA DISCARICA Oggi siamo qui per una giornata di mobilitazione che ha l’intento di invitare la popolazione a prendere parte attiva alla battaglia contro la discarica. Riteniamo importante che questa presenza assuma continuità e determinazione fino a prendere la forma di un presidio permanente che non sia solo a vigilanza del sito ma anche momento di confronto con le persone impegnate ed interessate, controinformazione e azione sul territorio. L'ALTERNATIVA ESISTE! L'alternativa al conferimento in discarica esiste ed è già praticata su scala industriale in diversi stati esteri. La vetrificazione è un procedimento termico in grado di trasformare l'amianto da materiale fibroso in ceramica abbattendone così la tossicità (dovuta come tutti sanno all'inalazione delle microfibre) e ricavando un prodotto riutilizzabile nel campo dell'edilizia. Riguardo la proposta a suo tempo avanzata dai comuni del CISE di ospitare all'interno del consorzio un impianto di riciclaggio dell'amianto non si hanno più notizie ed allo stato attuale non vi è dunque una proposta concreta da contrapporre alla costruzione della discarica. FERMIAMO LA COSTRUZIONE DELLA DISCARICA! PRESIDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO, CONTRO QUESTA E TUTTE LE FUTURE NOCIVITA'! I comitati contro l'amianto della provincia di Cremona stopnocivitacrema@gmail.com cip 04-03-2010 via l'amianto dai polmoni 1

mercoledì 24 marzo 2010

Primavera Antirazzista - Cremona

video …dal “Primo Marzo” alla “Primavera Antirazzista”…

Appello del Movimento Primo Marzo

Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi è un collettivo nonviolento che riunisce persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico. Siamo immigrati, seconde generazioni e italiani, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell'intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano.

Siamo consapevoli dell'importanza dell'immigrazione (non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione. Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l'utilizzo stumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.

Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite.

Vedere negli immigrati una massa informe di parassiti o un bacino inesauribile di forza lavoro a buon mercato rappresentano, a nostro avviso, impostazioni immorali, irrazionali e controproducenti. La parte preponderante degli immigrati presenti sul territorio italiano lavorano duramente e svolgono funzioni essenziali per la tenuta di una società complessa e articolata come la nostra. Sono parte integrante dell'Italia di oggi. La contrapposizione tra «noi» e «loro» , «autoctoni» e «stranieri» è destinata a cadere, lasciando il posto alla consapevolezza che oggi siamo «insieme», vecchi e nuovi cittadini impegnati a mandare avanti il Paese e a costruirne il futuro. Vogliamo che finisca, qui e ora, la politica dei due pesi e delle due misure, nelle leggi e nell'agire delle persone.

Il nostro primo obiettivo è organizzare per il 1° marzo 2010 una grande manifestazione nonviolenta dal respiro europeo. Vogliamo stimolare una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via. Faremo sentire la nostra voce in modi diversi, in base alla praticabilità e all’efficacia. Non ci precludiamo nessuno strumento, ma agiremo sempre nel rispetto della legalità e della nonviolenza.

Appello per una Primavera Antirazzista

Le organizzazioni della società civile lanciano una Campagna Unitaria denominata “Primavera Antirazzista”, aperta a tutte le realtà che, nel rispetto della propria autonomia, sono intenzionate a dar vita ad iniziative, momenti di lotta, sensibilizzazione e dialogo interculturale nel Paese.

Il primo marzo si propone innanzitutto una giornata di astensione dai consumi, valorizzando però iniziative variegate, incontri, manifestazioni, concerti, assemblee nelle scuole, giornali parlati, che raccolgano l’importanza di lanciare un segnale forte al Paese sul tema dell’immigrazione e le condizioni dei migranti e delle minoranze.

Il 21 marzo “giornata Internazionale contro il razzismo” promossa dall’ONU sarà soprattutto una “giornate con gli immigrati e le immigrate” e come il 1°marzo dovranno fiorire mille iniziative nelle comunità locali, nella società e nel territorio, nei luoghi di aggregazione e di vita, nel mondo dello sport.

Tra il 1° ed il 21 marzo si collocheranno iniziative diffuse, utili a valorizzare il ruolo e la presenza migrante in Italia e la necessità di contrastare ogni forma di razzismo, il bisogno di estendere lo spazio dei diritti e di contrastare quello dello sfruttamento e delle mafie, come ci ricordano i tragici fatti di Rosarno.

Si tratterà di iniziative che interesseranno il mondo del lavoro, della scuola e i luoghi di socialità, che saranno promosse autonomamente dai singoli soggetti aderenti e di volta in volta concordate. La “Primavera antirazzista” vuole essere una campagna permanente.

A tutti coloro che si ritroveranno in questa campagna, immigrati e italiani, si propone d’indossare un nastro giallo, come simbolo di riconoscimento ed assunzione di responsabilità, della dignità e dell’uguaglianza delle persone. Nelle iniziative della campagna si valorizzeranno i valori ed i principi della nostra Costituzione. Difendere e promuovere i diritti dei migranti significa difendere e promuovere i diritti di tutti e di tutte.

mercoledì 26 agosto 2009

Lentamente muore (P. Neruda)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
(P. Neruda)

sabato 18 aprile 2009

AGGIORNAMENTI SUL PRESIDIO A PALERMO CONTRO GLI INCENERITORI

Così come ricevo pubblico un comunicato del comitato "Siracusa Rifiuti Zero ":
La Giunta di Governo regionale che avrebbe dovuto deliberare sul nuovo bando di gara per dare il via libera alla costruzione dei 4 inceneritori voluti da Cuffaro dimensionati per bruciare la quasi totalità dei rifiuti prodotti in Sicilia, dopo il primo rinvio del 3 aprile, anche ieri venerdì 17 aprile, è stata prima sospesa e poi rinviata a data da destinarsi. Il Comitato Siracusa Rifiuti Zero, gli altri Comitati Rifiuti Zero siciliani e le Associazioni ambientaliste firmatarie dell'esposto-diffida continueranno a vigilare, presidiare, informare, denunciare. Ti invitiamo a firmare la petizione e a diffonderla a tutti i tuoi contatti. "FERMIAMO I 4 INCENERITORI IN SICILIA" cliccando su questo link: http://firmiamo.it/fermiamoi4inceneritoriinsicilia Inoltre ti invitiamo a mandare una email al Presidente della Regione Sicilia, On. Raffaele Lombardo, per manifestare il tuo dissenso. La mail và inviata a: maria.bonanno@regione.sicilia.it Il testo potrebbe essere: Stimato Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo, con la presente vorrei condividere con Lei la mia preoccupazione per l'intenzione del governo regionale di costruire 4 inceneritori in Sicilia. L'incenerimento dei rifiuti é un processo estremamente dannoso per la salute delle persone. Le sostanze che emettono gli inceneritori, dalle diossine ai metalli pesanti, rappresentano un rischio per la popolazione che non é necessario correre. Bruciare i rifiuti é un inutile spreco di risorse. I rifiuti possono essere riciclati e trasformati in compost, non ha senso distruggerli e continuare ad estrarre materie prime. Esistono alternative all'incenerimento che devono essere prese in considerazione perche più idonee alla realtà del nostro territorio, non inquinano e creano nuovi posti di lavoro. Per favore non commetta questo grande errore, dica no all'incenerimento in Sicilia e segua l'esempio di molte altre cittá e paesi del mondo che hanno deciso di proibire l'incenerimento e adottare la Strategia Rifiuti Zero. Obama ha inserito la Strategia Rifiuti Zero nel suo programma, Schwarzenneger, governatore della California, la applica con successo dal 2004, perchè non può farlo anche Lei in Sicilia? Distinti saluti, ................... Questo è un momento cruciale per il nostro futuro. Firmare la petizione e inviare una email non costa nulla, ma può aiutare a salvare una vita. La tua!!
Dire non basta, poiché le parole che non si traducono in azione " sono portatrici di pestilenza"
William Blake