mercoledì 3 dicembre 2008

Ghost bike per ricordare Giulia Vigani

Alle ore 18 di giovedì 27 novembre a Castelleone, all'incrocio semaforico con la statale, è stata legata ad un palo una bicicletta tutta bianca con un mazzo di fiori ed un cartello. La chiamano "Ghost Bike" e ricorda a chiunque passi di li che in quel luogo è stato investito ed ucciso un ciclista. Una ghost bike è un modo per ricordare, per richiamare l'attenzione di chi passa sui pericoli della strada. E' il modo che ha scelto la Critical Mass di Cremona per ricordare Giulia Vigani, ventitreenne castelleonese investita ed uccisa una settimana fa proprio in quel punto, e tutti gli oltre 300 ciclisti che ogni anno muoiono sulle nostre strade. L'ennesima dimostrazione di come la sicurezza stradale in Italia continui a non essere affrontata strutturalmente, di come poco interessi al potere la tutela dei ciclisti, forse troppo risparmiosi e rispettosi dell'ambiente per interessare chi, del consumo e dei consumatori, ha fatto il suo unico interesse. La Critical Mass di Cremona

Nessun commento:

Dire non basta, poiché le parole che non si traducono in azione " sono portatrici di pestilenza"
William Blake